INSTALLARE EMULATORE 5250 SU UBUNTU
EMULAZIONE AS400Installare emulatore Telnet-5250 su UBUNTU
L'installazione di UN EMULATORE TELNET 5350, sotto sistema operativo Ubuntu,
avvien attraverso questa sequela di comandi:
sudo apt-get install tn5250
Al primo avvio ...
tn5250 OPZIONI indirizzo
Nel caso in cui la connessione avvenga in modalità ssl
tn5250 OPZIONI ssl:indirizzo
Alcuni parametri, utili, per specificare nome sessione e map dei caratteri
map=Codice CCSID
env.DEVNAME=Nome della sessione
env.TERM=Tipo di terminale
env.IBMnomevar='valore'
trace=Nome del file in cui registrare tutte le azioni eseguite
+underscores
+ruler
+uninhibited
Elenco della map CCSID
37 USA, Canada, Portogallo, Brasile
273 Austria, Germania
277 Danimarca, Norvegia
278 Finlandia, Svezia
280 Italia ---> oppure meglio ancora 1144
284 Spagna, America Latina
285 Regno Unito
297 Francia
500 Belgio, Svizzera
870 Europa occidentale
875 Grecia
Il tipo di terminale
BM-3179-2 A colori in 24×80
IBM-5292-2 A colori in 24×80
IBM-3196-A1 Bianco e nero in 24×80
IBM-5251-11 Bianco e nero in 24×80
IBM-5291-1 Bianco e nero in 24×80
IBM-3180-2 Bianco e nero in 27×132
IBM-3477-FG Bianco e nero in 27×132
IBM-3477-FC A colori in 27×132
L’opzione +underscores consente di forzare l’uso del carattere underscore per disegnare i campi sottolineati anche se il terminale in uso supporta la sottolineatura.
L’opzione +ruler traccia una croce per indicare la posizione del cursore.
INSTALLARE HAMACHI SU UBUNTU
L’installazione non è così semplice come potrebbe sembrare e richiede un po’ di attenzione su Ubuntu. Iniziamo scaricando il pacchetto per Linux da
https://secure.logmein.com/products/hamachi/list.asp (lasciamo stare il frontend grafico, ha tantissimi problemi, ci ritorneremo più avanti) ad oggi chiamato hamachi-0.9.9.9-20-lnx.tar.gz, apriamo un
terminale e scriviamo:
tar xvzf hamachi-0.9.9.9-20-lnx.tar.gz
Verrà decompresso il file tar.gz riportando:
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/Makefile
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/LICENSE
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/README
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/LICENSE.tuncfg
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/LICENSE.openssh
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/LICENSE.openssl
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/hamachi
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/tuncfg/
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/tuncfg/Makefile
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/tuncfg/tuncfg.c
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/tuncfg/tuncfg
hamachi-0.9.9.9-20-lnx/CHANGES
Troveremo quindi una directory di nome hamachi-0.9.9.9-20-lnx contenente il programma di installazione e alcuni altri files. Spostiamoci in quella directory e installiamo Hamachi:
cd hamachi-0.9.9.9-20-lnx
sudo make install
La fase di installazione riporterà il messaggio di conferma:
Copying hamachi into /usr/bin ..
Creating hamachi-init symlink ..
Compiling tuncfg ..
Copying tuncfg into /sbin ..
Hamachi is installed. See README for what to do next.
Evitiamo per il momento le istruzioni del file README poiché su Ubuntu Gutsy si verifica uno strano bug che crea dei problemi alla decompressione del programma di Hamachi. L’eseguibile hamachi
infatti risulta compresso con UPX. Installiamo upx-ucl con:
sudo apt-get install upx-ucl
Una volta installato decomprimiamo il programma hamachi come segue:
sudo upx-ucl -d /usr/bin/hamachi
Verremo quindi informati dell’avvenuta decompressione:
Ultimate Packer for eXecutables
Copyright (C) 1996,1997,1998,1999,2000,2001,2002,2003,2004,2005,2006,2007
UPX 3.00 Markus Oberhumer, Laszlo Molnar & John Reiser Apr 27th 2007
File size Ratio Format Name
-------------------- ------ ----------- -----------
830676 <- 331144 39.86% linux/386 hamachi
Unpacked 1 file.
Nulla di veramente importante da notare qui, soltanto l’ultima riga: Unpacked 1 file. Adesso siamo pronti ad utilizzare veramente Hamachi come indicato sulla guida ufficiale, digitiamo quindi:
hamachi-init
Creerà i files di configurazione e la chiave crittografica che verrà utilizzata per la comunicazione delle informazioni protette:
Initializing Hamachi configuration (/home/paperotto/.hamachi). Please wait ..
generating 2048-bit RSA keypair .. ok
making /home/utente/.hamachi directory .. ok
saving /home/utente/.hamachi/client.pub .. ok
saving /home/utente/.hamachi/client.pri .. ok
saving /home/utente/.hamachi/state .. ok
Authentication information has been created. Hamachi can now be started with
'hamachi start' command and then brought online with 'hamachi login'.
Generalmente la creazione della configurazione e della chiave crittografica è necessaria soltanto la prima volta. Per l’utilizzo quotidiano sarà necessario avviare il servizio tun con:
sudo tuncfg
E da adesso in poi sarà possibile utilizzare i comandi di hamachi descritti qui di seguito:
* hamachi start
Avvia il servizio di hamachi, necessario prima di poter eseguire qualsiasi altra operazione nella rete. Sarà confermato l’avvio col messaggio:
Starting Hamachi hamachi-lnx-0.9.9.9-20 .. ok
E’ inoltre possibile avviare hamachi mediante il comando hamachi start debug per osservare le attività eseguite, le porte e gli indirizzi utilizzati e per diagnosticare problemi di funzionamento o di
connessione.
* hamachi
Riporta lo stato corrente nella rete hamachi:
Hamachi, a zero-config virtual private networking utility, ver 0.9.9.9-20
version : hamachi-lnx-0.9.9.9-20
pid : 8366
status : offline
nickname : anonymous
* hamachi set-nick “Nuovo Nick”
Cambia il nick utilizzato, che gli altri utenti collegati leggeranno accanto al nostro indirizzo hamachi. Fino a che non verrà cambiato il nick saremo identificati col nick anonymous.
* hamachi login
Effettua il collegamento alla rete hamachi, ci sarà confermata la connessione con:
Logging in ....>....... ok
* hamachi create “Nome della rete” “Password di accesso”
Crea una nuova rete con la password di accesso indicata. Per creare una rete pubblica senza password basterà ometterla come pure le virgolette.
* hamachi join “Nome della rete” “Password di accesso”
Aderisce ad una rete esistente di cui naturalmente conosciamo la password per l’accesso. Nelle reti a cui siamo collegati non siamo proprietari ma utenti, non avremo quindi privilegi. Se la rete non
prevede alcuna password di ingresso non sarà necessario immetterla, omettendo anche le virgolette.
* hamachi leave “Nome della rete”
Abbandonerà la rete indicata, disconnettendoci del tutto. Non sarà possibile accedere a nessuno dei computer collegati. Possibile solo ai membri della rete ma non al proprietario.
* hamachi delete “Nome della rete”
Elimina permanentemente l’intera rete, disconnettendo tutti i client collegati. Possibile solamente al proprietario della rete.
* hamachi evict “Nome della rete” 5.x.x.x
Disconnette ed elimina dalla rete un membro, identificato dal suo indirizzo IP. Possibile unicamente al proprietario della rete.
* hamachi go-online “Nome della rete”
Accede alla rete indicata di cui dobbiamo già essere proprietari (con create) oppure membri (con join). Questo ci connetterà effettivamente alla rete e potremo comunicare con le altre macchine della
rete.
* hamachi go-offline “Nome della rete”
Disconnetterà dalla rete indicata, senza abbandonarla definitivamente. Risulteremo quindi irraggiungibili dagli altri utenti della rete ma continueranno a vederci come parte della rete.
* hamachi get-nicks
Recupera i nick degli utenti collegati alla rete per mostrarli in seguito col comando list.
* hamachi list
Elenca le reti di cui facciamo parte e tutti gli utenti iscritti alla rete. Se è stato eseguito in precedenza hamachi get-nicks saranno riportati anche i nick degli utenti collegati. Il risultato
sarà simile al seguente:
* [Nuova Paperopoli]
* 5.153.193.218 paperone
5.144.241.101 topolino
In questo schema gli asterischi indicano lo stato online, sia per la rete sia per gli utenti collegati. Più precisamente risultiamo collegati alla rete Nuova Paperopoli, composta da altri 2 utenti
oltre il proprietario che l’ha fondata (noi stessi) ma solo l’utente paperone risulta attualmente online.
* hamachi logout
Disconnette completamente dalla rete hamachi e da tutte le reti di cui facciamo parte. Fino a che non ci ricollegheremo non sarà possibile eseguire comandi con la rete.
* hamachi stop
Chiude il servizio hamachi, disconnettendo da tutte le reti. Ricorderà lo stato precedente in modo che al prossimo avvio con start verremo ricollegati alle stesse reti in cui eravamo collegati in
precedenza.
Collegati e online in una rete hamachi potremo eseguire qualsiasi operazione sia prevista. Ogni connessione su un IP di hamachi 5.x.x.x verrà diretta verso l’interfaccia ham0 gestita da hamachi. Chi
fa uso di firewall dovrà configurare l’accesso verso la porta TCP 12975 utilizzata per l’autenticazione, nel caso fosse chiusa sarà tentata la connessione mediante la porta TCP 443. Tutto il traffico
diretto al server invece passerà attraverso la porta di destinazione TCP 32976.
E’ possibile configurare alcune opzioni nascoste inserendole nel file ~/hamachi/config prima di avviare hamachi:
UdpPort xxxx
KeepAlive xxx
TxRate xxxx
RxRate xxxx
L’opzione UdpPort consente di regolare la porta UDP che resterà in ascolto per le connessioni tra i client, se non viene specificata verrà usata una porta casuale. KeepAlive indicherà il numero di
secondi dopo i quali, in assenza di traffico di informazioni, sarà inviato un pacchetto per mantenere attiva la connessione: il valore predefinito se non indicato è 90 secondi, il minimo ammesso è
10, mentre il valore 0 indicherà di non utilizzare KeepAlive. Le opzioni TxRate e RxRate e consentono di limitare il traffico trasmesso e ricevuto in bytes per secondo.
Per ulteriori informazioni consultare il changelog per Hamachi/Linux e il forum di Hamachi.
Wellunt Servizi -
wellnut@gmail.com

